La solitudine dei nasi lunghi…
Un paio di parole bisogna spenderle.
Innanzitutto mi piace sottolineare che d’ora in poi nasce una nuova era di Brindiano.it. Il mio obiettivo è quello di ripartire dall’inizio, cercando di essere più costante, di dare contenuti più esaurienti e di non abbandonare il tutto al caso. Siamo alla vigilia del secondo compleanno e quindi un tocco di stile ci vuole. Se mi passerà anche per la testa, magari, vedrò di cambiare qualcosa graficamente.
Veniamo all’argomento di oggi. La Juventus.

Questo è Jean Claude Blanc, attuale presidente della Juventus. Qui non si nota bene, ma il suo è un naso da primato. E non è questione di essere bugiardo. Qui è proprio un dato di fatto.
Perchè parlo di solitudine? Così, perchè il titolo mi piaceva.
Però c’è da dire che pochi Presidenti di calcio, dell’attuale calcio, avrebbero continuamente difeso il proprio allenatore. Questo lo rende solo in quella cerchia ristretta di personaggi eccentrici che guidano le società di calcio italiane.
Fin dall’inizio dei tanti problemi avuti dalla Juventus, la società e il Presidente in primis, hanno sempre confermato Ferrara allenatore. E la scelta era già stata presa stasera, prima del ritorno alla vittoria dei bianconeri.
Un gesto che conferma lo standard societario della Vecchia Signora, che dà un senso alle scelte fatte lo scorso anno. Una scelta, insomma, coerente. Pochi lo avrebbero fatto.
Il secondo naso lungo è il seguente:

Giorgio Chiellini, alias King Kong (come piace chiamarlo a me per via della sua esultanza quando segna – che tra l’altro fino a qualche mese fa era nella sigla della Serie A Tim).
Dopo la milionesima volta che si è rotto quel naso enorme, è tornato sempre pronto, in condizione, gladiatore e da vero leader della squadra. Con lui la difesa non barcolla, resiste agli attacchi e pochi avversari riescono a superarlo. La difesa può commettere errori, ma spesso e volentieri lui è lì a sopperire alle sviste dei compagni di squadra. Le parole positive nei suoi confronti non finiranno mai di sprecarsi.
D’obbligo il suo impiego in nazionale ai Mondiali…



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