Calcio italiano: La soluzione Greggio

di Ezio Greggio

Vi parlo da amante del calcio e non da tifoso juventino e sono certo che in molti condivideranno il mio pensiero. Sono uscito amareggiato dalla partita di sabato sera, ero più abbattuto di Bersani quando gli dicono i risultati delle elezioni. Mi sono reso conto, come tanti tifosi italiani sia bianconeri che rossoneri, che questo calcio non ci piace più, non solo per le ingiustizie palesi che si sono viste in campo.
Il calcio deve essere allegria, uno spettacolo per famiglie, uno sfottò goliardico tra le tifoserie, deve essere anche discussione, ma non motivo di rissa in campo e fuori per colpa di incapacità dei soliti noti.
Una grande e attesa partita come quella di sabato tra due belle squadre, forti, intraprendenti, sorprendenti come Milan e Juve, non deve diventare fonte di lite tra tifosi, dirigenti, giocatori per motivi che si potrebbero risolvere in 60 secondi. Avete letto bene: 60 secondi e forse meno.
Ciò che è accaduto al Meazza è colpa di un sistema arbitrale medioevale.
In Italia arbitrano Barbarossa, Attila e Vercingetorige!
Nell’epoca in cui tanti sport si sono evoluti e utilizzano prove di verità immediate con l’ausilio della televisione come il rugby, il tennis, il basket, addirittura il ciclismo per citarne alcuni, il calcio da un’ennesima prova di essere vecchio. Fuori dagli stadi c’è un mondo che viaggia alla velocità della luce con super ADSL, Twitter, Facebook, You Tube, tv digitale e in 3D.
Dentro al rettangolo di gioco c’è un Arbitro al quale han dato un fischietto e una cuffietta radio comprata dai marocchini ambulanti, 2 poveri Guardalinee frastornati con poche diottrie e un Quarto Uomo a bordo campo, che deve tenere a bada le ire delle panchine. ‘Sti 4 sono soli contro tutti e sono carichi di responsabilità che non sono in grado di assolvere al meglio. Dal vivo hanno decine di migliaia di persone che li insultano, da casa milioni.
Ma come? Io tifoso che sono in tribuna vedo dal monitor che la palla è entrata, che non c’è un fuorigioco, che un giocatore ha dato un pugno ad un altro lontano dall’azione e devo stare zitto, quando la stessa immagine potrebbe vederla pure l’Arbitro? E’ normale che inveisco. Hanno ragione una volta i milanisti e una volta gli juventini.
E, come ai vecchi tempi, partono epiteti sulle frequentazioni extraconiugali delle mogli dei poveri Arbitri.
I Signori della Federazione non capiscono che il pubblico si sta disamorando di questo sport perché non è più il calcio di Sentimenti IV e Piola, di Rivera e Mazzola, ma neanche di Platini e di Maradona e dell’Arbitro Lo Bello. E’ cambiato il calcio, è cambiata la sua velocità, sono cambiati i mezzi tecnici che scrutano ciò che accade in ogni zona del campo e ti dimostrano esattamente cos’è successo un attimo prima. Basterebbe utilizzare la prova-tv, per permettere agli Arbitri di correggere immediatamente l’errore.
Che il Milan sabato abbia segnato il secondo goal è indiscutibile e sul 2 a 0 sarebbe stata un’altra partita.
Che il primo goal di Matri fosse valido altrettanto.
Il Milan avrebbe sicuramente da recriminare anche sull’episodio di alcune settimane fa, nella partita degli schiaffi nella quale è stato punito solo Ibra. Stessa cosa per la Juve e la serie di rigori sacrosanti non dati a suo favore in questo campionato, visti in tv da tutti i tifosi, che ha causato lo sfogo di Agnelli, Marotta e Conte.
Siamo arrivati al punto: tutti litigano con tutti perché il calcio non vuole cambiare!
Se non si adegua il sistema di giudizio immediato, ogni società ed ogni tifoso crederà che ci sia un complotto in corso contro la propria squadra e che gli Arbitri siano corrotti per favorire gli avversari.
Amici tifosi, tutte le squadre di serie A e B, chi più chi meno, hanno certamente subito episodi di ingiustizia.
Gli animi si esasperano, i tifosi, i dirigenti, i calciatori litigano per colpa della disorganizzazione di chi amministra il mondo del calcio.
A questo punto si aprono 2 prospettive: 1) lasciamo il calcio così com’è, come vorrebbero Platini e i conservatori di regole antiche ed accettiamo che 4 Arbitri coi loro giudizi ed errori umani, decidano le sorti di una partita; 2) oppure si prenda atto che in serie A e B, nelle coppe e nei campionati del mondo, l’aggiunta di altri Arbitri, quindi “più occhi in campo” e l’uso della tecnologia televisiva , quindi “più occhi digitali della tv”, rendano giustizia ai fatti accaduti durante una partita.
C’è un punto che oggi i Signori del calcio (Arbitri, responsabili della federazione, ma anche dirigenti delle squadre di A e B) devono assolutamente prendere in considerazione: la tecnologia delle riprese televisive permetterebbe nel 95% dei casi di stabilire se ci sia o no un fuorigioco, se una palla sia entrata o meno , se un fallo sia stato commesso.
Tornando a Milan-Juve, anche un fallo sfuggito all’Arbitro come il pugno di Mexes a Borriello, o le gomitate di Pirlo, o le spinte di Muntari, se valutate subito in campo dalla prova tv, potrebbero cambiare il corso della gara: il colpevole verrebbe espulso subito e non resterebbe ad aiutare la propria squadra sino a fine partita, per poi essere squalificato successivamente.
Mi domando perché oggi ci siano decisioni prese dall’Arbitro sulle quali non si possa tornare indietro, come un goal annullato anche se sacrosanto, ed altre alle quali la prova televisiva del giorno dopo invece dia peso? E’ un controsenso.
Il gioco del calcio velocissimo, la forza fisica dei calciatori e la miriade di regole difficili da applicare, non rendono facile il giudizio dei 3 o 4 Arbitri in campo!
Come fa un Guardalinee distante 30 metri da una porta di calcio, con la rapidità delle azioni di oggi a vedere se una palla è entrata o no? Sicuramente se ci fosse stato un Arbitro di porta in più, attaccato ai pali, avrebbe visto il goal di sabato al Meazza.
E se si accettasse l’uso di una moviola che, su richiesta di una delle 2 squadre, mostrasse subito la bontà o meno di un fuorigioco, sabato anche il primo goal di Matri sarebbe stato convalidato. Idem ci sarebbe state espulsioni per pugni, gomitate e spinte.
Con questo non mi riferisco solo alla partitissima di sabato, sono accaduti fatti simili in quasi tutte le partite già giocate e accadranno sicuramente anche in quelle da giocare!!
I Signori del calcio devono capire che la tolleranza è finita. Sono loro ad aver dato sempre più poteri alle tv che ormai influiscono sugli orari e sui giorni delle partite, che obbligano d’inverno a giocare a temperature siberiane su campi degni del circolo polare artico. Ma ahi loro hanno dato anche potere al pubblico dei tifosi.
Il tifoso grazie alla tv, alla ripetizione dell’azione, alla moviola, vede dopo pochi secondi l’errore arbitrale e giudica talvolta più correttamente dell’Arbitro: “PERCHE’ HA VISTO MEGLIO, PERCHE’ DISPONE DI UNA PROVA INEQUIVOCABILE”!
Il giudizio degli Arbitri deve essere equiparato tecnicamente a quello del pubblico, altrimenti questa disparità di punti di vista distruggerà il calcio.
Basta con gli alibi degli Arbitri che “non vedono”!
Meno dubbi, più spettacolo! Poche modifiche semplici che potrebbero essere queste, che ho compilato dopo aver parlato con ex arbitri, ex giocatori di serie A e della Nazionale ed una marea di addetti ai lavori.

ARBITRI
In serie A e B e nelle coppe, devono diventare 7 per ogni partita perché il campo è enorme, il gioco è velocissimo.
- 2 Arbitri principali, ciascuno ha una competenza per la propria metà campo. Avere due Arbitri significa dimezzare il loro lavoro e mettere ciascuno molto più vicino all’azione, con meno spazio da sovrintendere e meno possibilità di sbagliare.
- 2 Guardalinee
- 1 Quarto Uomo tra le panchine
- 2 Arbitri di porta, ciascuno staziona accanto ad una di esse e permette di giudicare:
a. se la palla è entrata o meno in porta
b. quale giocatore ha fatto l’ultimo tocco e quindi se ci sia o meno calcio d’angolo
c. se ci sia o meno un fuorigioco, dando una mano in più all’Arbitro

MOVIOLA
Tutte le partite di A,B, coppe e campionati del mondo oggi hanno riprese tv di ottima levatura tecnica.
La federazione deve siglare un accordo che obblighi l’emittente che fa la ripresa televisiva ad installare un monitor a bordo campo tra le 2 panchine, ove staziona il cosiddetto Arbitro “Quarto Uomo”. Questi avrà anche una cuffia con microfono per parlare con la regia tv che effettua la ripresa della partita.

Le regole sono semplici:
a. ogni società ha diritto a chiedere “3 prove-tv a partita”, ciascuna interruzione sarà di massimo 2 minuti, ma presumo si possa fare una verifica dell’azione sul monitor tv di bordocampo anche in tempo minore. Anche l’Arbitro potrà richiedere direttamente 3 prove-tv, oltre a quelle delle squadre.
La regia tv fornirà le immagini con le varie angolazioni disponibili
b. quando una squadra richiede la “prova tv”, l’addetto della società richiedente si avvicina al quarto uomo ed alza un cartello giallo, visibile quindi anche ai tifosi ed ai telespettatori. L’addetto della società richiedente riferisce al Quarto Uomo per quale episodio richiede la prova-tv. Il Quarto Uomo lo comunica via radio all’Arbitro
c. L’Arbitro della zona di campo soggetta alla prova-tv in questione, a seconda della gravità, può a sua discrezione fischiare alla fine dell’azione in corso o fischiare immediatamente e interromperla. Si reca poi alla zona monitor per giudicare l’azione per la quale è stata richiesta la prova-tv.
d. Al monitor hanno accesso solo 4 persone: l’Arbitro (essendo 2 gli Arbitri principali, uno va al monitor e l’altro presiede campo e giocatori), il Quarto uomo (in collegamento audio con la regia), i 2 delegati delle squadre. Non si possono avvicinare altre persone quali allenatori, giocatori, dirigenti. Dopo aver visto la prova tv l’Arbitro comunica la sua decisione insindacabile.
e. La prova tv che sta vedendo l’Arbitro, viene vista in contemporanea dal pubblico a casa e dai tifosi allo stadio sul megaschermo: a quel punto anche il tifoso sfegatato vedrebbe con chiarezza da quale parte stia la ragione. In caso fosse difficile giudicare l’episodio come accade spesso col fuorigioco, l’arbitro avrebbe molte più attenuanti e varrebbe il suo giudizio.
f. Spendiamo due righe sul fuorigioco, uno dei punti dolenti: quando è millimetrico l’Arbitro dovrebbe lasciare concludere l’azione. Se la squadra che attacca non segna, l’azione si considera conclusa anche se viziata da eventuale fuorigioco. Se l’azione scaturisce in goal e ci sono dubbi, la squadra che l’ha subito o l’Arbitro possono chiedere la prova-tv. Semplice. Efficace

E non si venga a dire che trasmettere le immagini sul megaschermo dello stadio della prova-tv , creerebbe problemi di ordine pubblico, lo creano attualmente molto di più il dubbio o le sviste arbitrali.
Il potere finale degli Arbitri resta quindi inalterato. Ma certamente di fronte a una prova-tv schiacciante (come i casi che ho citato per Milan-Juve ) non potranno che prendere la decisione corretta. In caso di difficile interpretazione di un fuorigioco o di un fallo, come dicevo poc’anzi, sarà decisiva la scelta dell’Arbitro. Certamente con l’ausilio di questa prova, la maggior parte delle ingiustizie sarebbe sanata immediatamente.
I dubbi sui tempi di controllo di un’azione sono presto sfatabili: sono gli stessi tempi rapidi che intercorrono tra la visione della diretta tv e la ripetizione al rallenty della stessa azione, quindi pochi secondi. L’Arbitro, coadiuvato a bordo campo dal Quarto Uomo, in meno di un minuto potrà prendere la decisione: la stessa perdita di tempo che si ha per il cambio di un giocatore o per soccorrere un calciatore infortunato.

Amici ho giocato e gioco ancora a calcio e come tutti coloro che hanno praticato questo sport, ho subito ingiustizie arbitrali in tutte le categorie dei campionati ai quali ho partecipato.
Uno dei desideri di un calciatore, oltre a far goal, divertirsi e divertire, è quello di ottenere decisioni arbitrali giuste.
I miei suggerimenti non inventano nulla. Sono norme facili, dettate solo dal buon senso: nelle partite professionistiche le riprese televisive vengono effettuate regolarmente e l’aggiunta di qualche Arbitro sarebbe un costo facilmente sostenibile dal sistema calcio.
Diamo alle generazioni future un calcio più sano, con meno punti oscuri, più sereno ed attuale.
Il concetto è semplice: qualcuno non può più far finta di non vedere episodi che accadono in campo, mentre migliaia di persone negli stadi e milioni da casa li vedono, eccome.
L’obbiettivo delle società calcistiche è divertire e far sognare i propri tifosi.
Cancellare i dubbi, allontanare i sospetti, adeguare e far rispettare le regole è compito di chi gestisce il calcio.

Se condividete il mio pensiero, diffondetelo e rilanciatelo : w il calcio, w tutte le squadra di calcio, w i tifosi e la loro voglia di spettacolo e correttezza

Ezio Greggio

Categorie: calcio



Il Calzino…2

Calzino

Calzino

Come dicevo qualche anno fa (qui), io e i Calzini non andiamo molto d’accordo.

Solitamente uso le calze fino al ginocchio, soprattutto per lavoro e per superare l’inverno. Mi capita sempre che dopo qualche ora uno dei due lo ritrovo alla caviglia, mentre l’altro rimane al suo posto. Ovviamente in questo caso è il contrario di quanto succede di notte (vedi articolo linkato in precedenza – problema risolto con dei calzini antiscivolo infilati sopra i pantaloni del pigiama :D ): a scendere è il calzino sinistro. Uff :(

Ultima cosa sull’argomento calze: ma esistono le calze destre e le calze sinistre? Per me sono tutte uguali XD

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Caressa e mangiato…

Fabio Caressa, questo è l’argomento di oggi.

Fabio Caressa ha una conoscenza del calcio che supera ogni limite, ogni libro, ogni saggio. Quando si guarda una partita con la sua telecronaca, si ha sempre l’impressione di ascoltare un’enciclopedia umana, un indovino, un veggente, un mago.

Le spiegazioni possono essere tante, ma la principale spiegazione è che non è Caressa che descrive la partita, ma è la partita ad essere plasmata secondo le spiegazioni e indicazioni di Caressa.

Se la moglie Benedetta Parodi è una cuoca di livello, dalla quale non si può far altro che imparare, Caressa dovrebbe essere la scuola del calcio.

caressa-parodi

caressa-parodi

Ricordatevi: Caressa può decidere il risultato della partita in qualsiasi momento; inutile chiedergli un pronostico, perchè vi dirà comunque una cosa sbagliata; rassegnatevi alla sua superiorità e alla sua eleganza nelle decisioni.

Per fare tutto questo, Caressa è in possesso di un Joy-Pad virtuale. Probabilmente più di uno. Con questo decide tutti i movimenti dei giocatori, i passaggi, i tiri, i falli. E’ costantemente collegato via audio con l’arbitro, al quale dice chi e quando ammonire o espellere. Se un giocatore davanti alla porta, senza portiere, tira e sbaglia clamorosamente il goal, non è un errore del giocatore: è la volontà di Caressa, che ha deciso che la partita andava bene così come stava andando. Se un portiere invece di tuffarsi verso l’alto per prendere la palla tirata in porta dall’avversario, si tuffa di lato e in basso, è perchè Caressa ha deciso che andava così. Quando un giocatore protesta contro l’arbitro, è Caressa a suggerirgli cosa dire.

Caressa è l’espressione del calcio all’ennesima potenza. Riesce a controllare anche le partite che non sta commentando, semplicemente con la forza del pensiero.

Dopo la partenza di Mourinho dall’Inter, Beppe Bergomi si è presentato da lui a chiedergli di potersi divertire un pò anche lui. Caressa, da brav’uomo qual è, non ha potuto negare all’amico/collega un simile piacere.

Ecco che quindi lo scorso anno, si è vista un’Inter diversa, si è vista una sfida fra i due telecronisti di Sky più in auge. Beppe Bergomi con il Joy-Pad nerazzurro, Caressa a comandare le sorti della squadra avversaria. Il successo è stato talmente straordinario, che Caressa ha deciso di lasciare a Bergomi anche il compito di decidere i nuovi acquisti e il nuovo allenatore dell’Inter (Gasperini). Dopo qualche partita, si è accorto di aver fatto una cazzata e piano piano sta riprendendo in mano le redini dei nerazzurri.

Questo è Fabio Caressa. Questo è il calcio moderno, questa è la TV contemporanea.

Mi inchino alla sua magnificenza; se non ci fosse Caressa, bisognerebbe inventarlo :)

Categorie: calcio



Gatto alla Vicentina…

Quest’articolo è dedicato a tutti quelli che costantemente mettono sul loro profilo annunci e avvisi di cani, gatti e animali in generale, che hanno problemi di qualsiasi tipo, che se in 25 milioni non li linkiamo subito, muoiono e a noi che la cosa non ci interessa viene il cagotto fulminante stratosferico con emissione di Gas nocivi e che fanno allargare il buco (!) dell’ozono.

Un pò come le vecchie catene email di cui non torno sopra a parlare.

Una dedica speciale va anche “a Silvia” che coi gatti ci vive costantemente e che si avvicina un bel pò a quanto citato qui sopra.

Attenzione: il seguente racconto è un fatto di cronaca realmente accaduto. Leggere in fondo per il reale epilogo.

Gatto alla Vicentina

Gatto alla Vicentina

Tempo fa, in uno sperduto paesino della pianura vicentina, la vecchia signora Silvia (nome di fantasia!!!) aveva poche altre cose da chiedere alla sua lunga vita. Gli anni erano passati veloci, sempre indaffarata e stava dedicando il tempo che rimaneva a riposare e riflettere sul passato.
Viveva sola, non aveva famiglia e la sua unica compagnia, era il suo Gatto.
Ogni settimana, precisamente il sabato mattina, si alzava presto e dopo colazione preparava un bel catino d’acqua calda con tanto di sapone e faceva il bagno al Gatto.
Lo lavava per bene, due o tre volte, se necessario. E lui apprezzava ogni volta tutte le attenzioni che la sua padrona gli rivolgeva.
Durante i mesi invernali, quando il freddo era insopportabile, non avendo altri metodi, era abituata ad asciugarlo in un modo al di fuori del tradizionale. Accendeva il suo forno elettrico e lasciava il gatto all’interno fino a che il gatto non era asciutto.

Accadde che fra ottobre e novembre il forno si ruppe e non avendo molte disponibilità liquide, fu costretta a ripiegare su un forno di ultima generazione, di quelli che i grandi centri commerciali, ma anche i piccoli negozi di paese, a quel tempo iniziavano a diffondere sempre di più. Comprò un forno a microonde.

Le ci volle una settimana ad abituarsi al nuovo forno, ma quel sabato la sua vita cambiò radicalmente: inventò la ricetta del Gatto alla Vicentina, da cui deriva il soprannome di “Vicentini magnagati”.

Riassunto dei fatti realmente accaduti, in america, perchè tutte ste cose accadono sempre in america; il resto del mondo non esiste per le cose strane! XD
L’anziana signora che asciugava il gatto nel forno, c’è stata veramente. Convinta dalle mode comprò un forno a microonde; dopo aver letto tutte le istruzioni, lo usò come aveva usato fino a quel momento il tradizionale forno elettrico per asciugare il gatto. Inutile dire che il gatto lo ritrovò morto stecchito. Fece causa alla casa produttrice di forni a microonde, in quanto nelle istruzioni non c’era scritto di non mettere animali o cose vive all’interno del forno. Vinse la causa. Se leggete i vari libretti d’istruzione dei vostri forni a microonde, noterete che ci sarà una dicitura che riguarda questo fatto (non introdurre animali vivi e simili).

Il soprannome di Vicentini magnagati non deriva certo da questo fatto. Ignoro (e mi riservo di risalire in qualche modo al tutto) il perchè di questo detto.

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Gelato al cioccolato Fondente…

L’estate è ormai alle porte, ma la voglia di una buona pallina di gelato torna spesso e volentieri.
Da qualche anno si sta “diffondendo” il gusto “cioccolato fondente” o meglio conosciuto nelle gelaterie specializzate come “Fondente” e basta.
Dico “diffondendo” perchè non si trova praticamente da nessuna parte. E dove lo si trova o non è buono o non ne vale la pena.
Innanzitutto le gelaterie non sono più quelle di una volta. Poche ti danno una quantità di gelato che valga il prezzo che paghi (sempre tenendo presente che se prima 1 pallina costava 1.000 lire, ora costa 1 euro, circa) e quelle poche magari non hanno neanche una varietà di gusti che ti fa venir voglia di tornare; infine quelle poche hanno un gelato che non è per niente buono! XD

Qualcuno dovrebbe parlare con le gelaterie (quelle artigianali, ovviamente) e convincerle a diffondere il gusto Fondente e a fare delle porzioni decenti! :D

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Apple è bugiarda, ma rimane comunque mitica…

Da quasi un mese ho il nuovissimo Ipad della Apple e devo dire che è stato un grande acquisto. L’aggeggio è davvero utile, non indispensabile, ma molto comodo. Per esempio lo sto usando spesso prima di dormire per fare l’ultima breve navigata su internet, oppure per guardarmi qualche filmato da Youtube. O anche per giocare a qualcosa, che non fa comunque mai male :-P

Appena preso non ho potuto abbinarci le famose custodie, in quanto, si diceva, erano andate a ruba e non se ne trovavano più.
Sto parlando ovviamente delle Custodie Apple per Ipad, non le comuni custodie di qualche marca pressochè sconosciuta.

custodia-iPad-Apple

custodia-iPad-Apple

Ho cercato un pò ovunque: centri commerciali più o meno grandi, Negozi Apple o rivenditori Apple, ma senza successo.

Mercoledì scorso mi imbatto casualmente in un articolo che parla delle custodie dell’Ipad e scopro che il sito ufficiale della Apple le ha sì in vendita e con un attesa di 4-5 settimane, ma con spedizione gratuita. E quando io leggo spedizione gratuita in un prodotto, mi vengono le bave alla bocca, tanta è la voglia di averlo! XD
Ad ogni modo, ne approfitto subito, consapevole del fatto che prima o poi sarebbe arrivata. Faccio l’acquisto, mi arriva la mail di conferma, dove mi si dice che il mio ordine è stato ricevuto, che verrà evaso non prima dell’8 agosto (cioè giusto un mese dopo) e che quindi la custodia non verrà spedita prima di quella data.
Un paio d’ore dopo mi arriva un’ulteriore email, dove mi si dice che il mio ordine è stato evaso e che la merce mi sarebbe arrivata il giorno dopo, cioè giovedì, indicativamente dalle 9 alle 17.
Ovviamente ho pensato subito ad un errore, dove magari volevano solo dirmi ulteriormente che hanno ricevuto il pagamento e l’ordine. E fino a giovedì non c’ho più pensato.
Stavo facendo un riposino post-pranzo (e ne avevo bisogno), stavo quasi per addormentarmi del tutto quando suona il campanello di casa: un corriere espresso che aveva una consegna da farmi.
Ebbene, la custodia è arrivata il giorno dopo, meno di 24 ore di tempo dall’invio dell’ordine.
Son rimasto senza parole.

E quindi ecco il ricongiungimento con il titolo: Apple è bugiarda. Non è vero che il tempo di attesa per le custodie è di 4-5 settimane :-)

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Blatter e la storia infinita

Blatter, il presidente della Fifa, cioè la massima autorità del calcio Mondiale, nella giornata odierna ha avuto due ottime dimostrazioni di come la moviola in campo sia estremamente necessaria.

Durante il pomeriggio l’Inghilterra ha visto non convalidare un goal con la palla che aveva superato la linea di porta di almeno 50 cm.

Nella partita attualmente in corso, il nostro, ahimè, Rosetti ha convalidato un goal all’Argentina con una netta posizione di fuorigioco di Tevez, l’autore del goal.

In entrambi i casi bastava che il quarto uomo guardasse per non più di 10 secondi un monitor opportunamente sistemato sulla sua “panchina” e ciò avrebbe permesso un corretto svolgimento di entrambe le partite.

Non ci vuole una scienza per mettere un regolamento che ne determini l’uso. Lo fanno nel basket, nel rugby, nel tennis. Poco costa metterlo anche nei campi di calcio, visto che di telecamere ce ne sono anche troppe.

Categorie: calcio



Sorridete! This time for Africa! Waka waka eh eh..

Questo è il video ufficiale dell’inno dei Mondiali di Calcio 2010 in corso in Sudafrica. Vi consiglio di guardarlo in HD, perchè merita veramente.

Io lo sto ascoltando da più di un’ora, ripetutamente. E ovviamente sto guardandomi pure il video :-P

E’ proprio il tempo dell’Africa. Non ci poteva essere miglior sponsor dei Mondiali di calcio per il SudAfrica e per l’Africa in generale. E questo inno ne è un chiaro simbolo.
A partire dalla voce e dai sorrisi di Shakira (semplicemente coinvolgenti),

Shakira

Shakira

per passare ai balli ritmati africani e arrivare ai fantastici sorrisi che si vedono in tutti i balletti, da parte di tutti.
Credo che di questi Mondiali rimarranno impresse le fantomatiche quanto fastidiose e coreografiche Vuvuzelas:

Vuvuzelas

vuvuzelas

Rimarranno poi i sorrisi e i balletti degli Africani (bellissima la squadra Sudafricana che nel tunnel che porta al campo di gioco canta e balla).

I Mondiali creano sempre uno Spirito di condivisione e fraternità. Coinvolgono le masse di gente, creano coesione ed unione. Ma in questo caso, in SudAfrica, in Africa, tutto viene accentuato per la storia e le condizioni in cui spesso si trovano le popolazioni africane.
Blatter fra tutte le sue stupide idee, ogni tanto ne ha di nuove. E’ grazie a lui che si sono portati i Mondiali nel Continente africano. Speriamo che aiutino lo sviluppo, di cui ha tanto bisogno il Continente Africano.

Per cui per tutti: forza! Guardate il Video! Cantate e ballate con Shakira e…

Tsamina mina eh eh
Waka waka eh eh
Tsamina mina zangalewa
This time for Africa!!!

Categorie: Attualità, calcio



Riordinare la stanza…

Dunque..nessuno di noi ha mai voglia di riordinare la stanza..e io ovviamente non faccio eccezione..

La mia scrivania è costantemente strapiena di roba dallo scorso ottobre, quando ho rinnovato la mia camera. Da allora ogni tanto (TANTO) mi metto a spolverare e ripulire, ma tutto ció viene reso vano dal fatto che tanto dopo 5 giorni sono di nuovo al punto di partenza. Come se non bastasse ultimamente continuo a comperare roba e a non sistemarla, così che ora mi ritrovo con due spese (ovviamente senza niente di deperibile) a fianco del letto. Le borse son lí da almeno 3 settimane ormai, ma non se ne parla proprio di svuotarle e utilizzare la roba che ho comprato (che in parte serve anche per tenere più in ordine).

Sarà il lavoro, la pioggia insistente di queste 2 settimane, la stanchezza psico fisica..ma me ne sto strafregando. Non voglio neanche che mamma venga a sistemarmi sta roba: primo perchè non deve farlo lei, secondo perchè poi non troverei più niente! XD

Categorie: Varie



Tramezzini & Caffè…

Da qualche mese sono piacevolmente costretto a leggere la Trilogia di Millennium (Stieg Larsson: Uomini che odiano le donne, La ragazza che giocava con il fuoco, La regina dei castelli di carta), ambientata in Svezia e con protagonisti un giornalista (Mikael Blomkvist) e una pseudo-socio-psico hacker (Lisbeth Salander).

Mikael Blomkvist e Lisbeth Salander

Mikael Blomkvist e Lisbeth Salander

E’ chiaro che una volta che si scoprono nuove culture saltano fuori dei particolari che ci risultano strani. Gli usi e i costumi di un popolo come sempre sono “normali” per il popolo stesso, ma per gli altri possono risultare del tutto originali.

L’esempio che vi voglio riportare è quello del cibo. I due protagonisti, come anche altri all’interno dei libri, hanno 2 chiodi fissi: il caffè e i tramezzini.

Si alzano la mattina e la loro preoccupazione è di prepararsi tramezzini e caffè. A tal proposito: spero sia caffè americano, perchè se fossero tutti caffè espressi o comunque fatti con la superba Moka italiana…beh, mi ricollego dopo.
Tornano a casa la sera e prima di dormire si preparano tramezzini e caffè. A pranzo mangiano tramezzini e caffè. A merenda tramezzini e caffè. A cena tramezzini e caffè.
Tramezzini con tutti i tipi di ripieno: dai cetrioli all’insalata, dai pomodori a non so che altro, ormai faccio confusione con tutti i miscugli che fanno.

Ho fatto quasi 6 mesi, in passato, dove molto spesso mi trovavo costretto a mangiare dei tramezzini. Beh, mi sono ritrovato con lo stomaco spappolato. E ricollegandomi anche con quanto detto poco fa, da qualche tempo sono costretto a controllare la dose di caffè giornaliera per evitare altri problemi seri allo stomaco.

Dunque mi chiedo: ma questi svedesi che stomaco hanno? Non si rovina mai? Ma non hanno un pò di fantasia in più per quel che riguarda il cibo?

Va da se che probabilmente nei romanzi viene rappresentata solo una parte di quello che è la società svedese; inoltre non sono nelle condizioni di poter dire che la traduzione dall’originale sia così fedele.

Quel che non capisco è la loro ostinazione nel voler rovinarsi lo stomaco XD

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La Primavera…

Tempo fa raccontavo di come l’attesa del Natale dopo l’Estate fosse per me naturale e viceversa.
Ma dimenticavo di dire che ad ogni cambio di stagione, attendo con ansia l’arrivo della prossima.
Ora la Primavera è iniziata e non so descrivere appieno quello che provo dentro.

Sia chiaro, non sono così patetico da star qui a disperarmi per una goccia di pioggia o un bell’acquazzone primaverile. Non è che non dormo la notte se non arriva la Primavera. Ma come ogni stagione, la Primavera ha un fascino particolare, che la rende unica sotto ogni aspetto.

Quant’è bello attendere le prime giornate di sole, con una leggera brezza fresca che rinvigorisce lo spirito. Quanto sono belli i colori dei primi fiori che appaiono sugli alberi. Quanto son belle le giornate che si allungano costantemente.

Il primo avviso di primavera l’ho avuto domenica notte, tornato a casa alle 4.30 (udite udite!!!). Scendo dall’auto e il sottofondo dei tanti uccellini sparsi in ogni dove si faceva sentire. Stavano chiamando la Primavera.

E Lei, puntuale, è arrivata…

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Sanremo?

Sanremo è finito da poco, ma alcune cose bisogna dirle..

pupo-emanuele-filiberto-sanremo

pupo-emanuele-filiberto-sanremo

Innanzitutto i 3 finalisti: chi sono? Che hanno fatto? Che abbiamo fatto per meritarceli? XD
A parte gli scherzi, non capisco perchè qua in Italia continuiamo ad ostinarci in un concorso canoro con uno stile vecchio, antiquato e indubbiamente superato.
Personalmente sono convinto che sarebbe il caso di riformare il festival in stile americano, come i grammy o gli oscar, dove ad essere premiati sono quelli che durante l’anno hanno dimostrato il loro valore.
A Sanremo invece viene premiato chi durante quei 5 giorni presenta una canzone che più o meno piace alla maggior parte del pubblico.
Tanto è vero che per me Sanremo ha praticamente perso ogni interesse…

Categorie: Varie



A noi non ce ne frega un benemerito!!!

Terry, Morgan, Vanessa, Bridge, Perroncel, Crack, fascia di capitano, Capello, Inghilterra, Moglie tradita…
Sembrano i tag di un articolo…e potrei metterne tanti altri.
Ma a collegarli tutti sono le cronache di questi giorni.
Partiamo da Terry, capitano della nazionale inglese. Capitano del Chelsea. Giocatore di calcio.
Ha tradito la moglie e il migliore amico con questa donnina:

vanessa perroncel

Ora ditemi, ma chi non l’avrebbe fatto? XD XD XD
No, a parte gli scherzi. Non è che la cosa mi interessi molto. In fin dei conti, a noi che ce ne frega di quello che fa Terry nella sua vita privata? Saranno fatti suoi, no? E gli inglesi non vedo che motivo debbano avere per scandalizzarsi per una cosa del genere. Mica è l’unico. Anzi, sicuramente molti quelli che han fatto polemica son proprio quelli che han fatto la stessa cosa in passato. Ma che diamine, che lo lascino vivere e giocare in pace che tanto noi si vive lo stesso.

Per quel che riguarda Morgan, invece, la cosa non mi sorprende per niente.

morgan

morgan

Anche qui, ma che è? E’ l’unica persona al mondo che fuma crack? E’ l’unico personaggio famoso che ha uno scheletro nell’armadio? E’ forse l’unico in questa terra che si fa un po’ vedere e che per questo non può fare quel che vuole nella sua vita?
Che poi, ma l’avete visto bene? Vi sorprende che uno con quella faccia si spari nel corpo della droga? La cosa non mi sorprende minimamente. La cosa non mi tocca, non mi interessa, non me ne frega!
Qui però credo che ci sia qualcosa dietro. Morgan era uno stipendiato della Rai e la sua partecipazione a Sanremo, a parer mio, era fuori luogo perchè poteva incorrere in inconsapevoli favoritismi che avrebbero minato la completa regolarità della gara.
Questo cmq è e rimane un mio pensiero personale.

Per quel che mi riguarda se John Terry volesse andare a letto con sua moglie o con quella di Morgan, l’importante è che si facciano un bel tiro di coca prima che almeno poi non si ricordano niente! XD

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Analisi di un fuorigioco perfetto…

Domenica pomeriggio si è verificato un caso che per me ha dell’incredibile.
Durante la partita Udinese – Sampdoria, finita 2-3 per i liguri, un giocatore dell’Udinese e, peraltro, della Nazionale italiana, in occasione del momentaneo gol del 2-2 dei blucerchiati, si improvvisa guardalinee e decide che l’azione è viziata da fuorigioco.
Il giocatore in questione è Pepe, che mai mi è stato simpatico, ma nemmeno antipatico. E’ uno di quei giocatori “neutri” che secondo me è finito nel giro della Nazionale solo grazie a quel pirla che c’hanno messo in panchina per due anni (che poi lo hanno fatto andare al Napoli perchè anche quello gioca con la maglia azzurra e allora erano convinti, invano, che potesse far giocare (non) bene pure quella squadra).
L’azione è molto semplice da analizzare. Riporto quanto scritto dalla Gazzetta dello Sport:
La Samp al 12′ riapre la partita: Semioli affonda sulla sinistra e tocca al centro, Tissone tocca in profondità per Pozzi che, tenuto in gioco da Pepe, tutto solo colpisce di testa e sulla respinta di Handanovic ribadisce in rete.
Già questa descrizione dovrebbe farvi capire il concetto che voglio segnalare: tenuto in gioco da Pepe.
Ma il problema dove sta? Sta nel fatto che Pepe, vedendo chiaramente la posizione del guardalinee, del giocatore avversario e ovviamente la sua, alza il braccio per chiedere il fuorigioco. Ora mi chiedo: ma sto giocatore le sa le regole? Lui è davanti almeno un metro al giocatore, distante 6-7 metri, con la faccia e il corpo rivolti verso l’avversario, con la linea dell’area di porta a fare da spartiacque fra le due posizioni. Con che spirito di gioco e con che spirito di regolarità alzi il braccio a fare? Guardate, guardate nell’istantanea:

Ma come fa, dico io, un giocatore ad essere così scemo? Come può pensare che un guardalinee a quei livelli possa fare una simile scemenza?
Giuro che quando l’ho visto ho pensato: ma uno così non può più giocare a calcio, non può più giocare in serie A, non può giocare in nazionale!!!!

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La solitudine dei nasi lunghi…

Un paio di parole bisogna spenderle.

Innanzitutto mi piace sottolineare che d’ora in poi nasce una nuova era di Brindiano.it. Il mio obiettivo è quello di ripartire dall’inizio, cercando di essere più costante, di dare contenuti più esaurienti e di non abbandonare il tutto al caso. Siamo alla vigilia del secondo compleanno e quindi un tocco di stile ci vuole. Se mi passerà anche per la testa, magari, vedrò di cambiare qualcosa graficamente.

Veniamo all’argomento di oggi. La Juventus.

Questo è Jean Claude Blanc, attuale presidente della Juventus. Qui non si nota bene, ma il suo è un naso da primato. E non è questione di essere bugiardo. Qui è proprio un dato di fatto.
Perchè parlo di solitudine? Così, perchè il titolo mi piaceva.
Però c’è da dire che pochi Presidenti di calcio, dell’attuale calcio, avrebbero continuamente difeso il proprio allenatore. Questo lo rende solo in quella cerchia ristretta di personaggi eccentrici che guidano le società di calcio italiane.
Fin dall’inizio dei tanti problemi avuti dalla Juventus, la società e il Presidente in primis, hanno sempre confermato Ferrara allenatore. E la scelta era già stata presa stasera, prima del ritorno alla vittoria dei bianconeri.
Un gesto che conferma lo standard societario della Vecchia Signora, che dà un senso alle scelte fatte lo scorso anno. Una scelta, insomma, coerente. Pochi lo avrebbero fatto.

Il secondo naso lungo è il seguente:

Giorgio Chiellini, alias King Kong (come piace chiamarlo a me per via della sua esultanza quando segna – che tra l’altro fino a qualche mese fa era nella sigla della Serie A Tim).
Dopo la milionesima volta che si è rotto quel naso enorme, è tornato sempre pronto, in condizione, gladiatore e da vero leader della squadra. Con lui la difesa non barcolla, resiste agli attacchi e pochi avversari riescono a superarlo. La difesa può commettere errori, ma spesso e volentieri lui è lì a sopperire alle sviste dei compagni di squadra. Le parole positive nei suoi confronti non finiranno mai di sprecarsi.
D’obbligo il suo impiego in nazionale ai Mondiali…

Categorie: calcio



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