Calcio italiano: La soluzione Greggio
di Ezio Greggio
Vi parlo da amante del calcio e non da tifoso juventino e sono certo che in molti condivideranno il mio pensiero. Sono uscito amareggiato dalla partita di sabato sera, ero più abbattuto di Bersani quando gli dicono i risultati delle elezioni. Mi sono reso conto, come tanti tifosi italiani sia bianconeri che rossoneri, che questo calcio non ci piace più, non solo per le ingiustizie palesi che si sono viste in campo.
Il calcio deve essere allegria, uno spettacolo per famiglie, uno sfottò goliardico tra le tifoserie, deve essere anche discussione, ma non motivo di rissa in campo e fuori per colpa di incapacità dei soliti noti.
Una grande e attesa partita come quella di sabato tra due belle squadre, forti, intraprendenti, sorprendenti come Milan e Juve, non deve diventare fonte di lite tra tifosi, dirigenti, giocatori per motivi che si potrebbero risolvere in 60 secondi. Avete letto bene: 60 secondi e forse meno.
Ciò che è accaduto al Meazza è colpa di un sistema arbitrale medioevale.
In Italia arbitrano Barbarossa, Attila e Vercingetorige!
Nell’epoca in cui tanti sport si sono evoluti e utilizzano prove di verità immediate con l’ausilio della televisione come il rugby, il tennis, il basket, addirittura il ciclismo per citarne alcuni, il calcio da un’ennesima prova di essere vecchio. Fuori dagli stadi c’è un mondo che viaggia alla velocità della luce con super ADSL, Twitter, Facebook, You Tube, tv digitale e in 3D.
Dentro al rettangolo di gioco c’è un Arbitro al quale han dato un fischietto e una cuffietta radio comprata dai marocchini ambulanti, 2 poveri Guardalinee frastornati con poche diottrie e un Quarto Uomo a bordo campo, che deve tenere a bada le ire delle panchine. ‘Sti 4 sono soli contro tutti e sono carichi di responsabilità che non sono in grado di assolvere al meglio. Dal vivo hanno decine di migliaia di persone che li insultano, da casa milioni.
Ma come? Io tifoso che sono in tribuna vedo dal monitor che la palla è entrata, che non c’è un fuorigioco, che un giocatore ha dato un pugno ad un altro lontano dall’azione e devo stare zitto, quando la stessa immagine potrebbe vederla pure l’Arbitro? E’ normale che inveisco. Hanno ragione una volta i milanisti e una volta gli juventini.
E, come ai vecchi tempi, partono epiteti sulle frequentazioni extraconiugali delle mogli dei poveri Arbitri.
I Signori della Federazione non capiscono che il pubblico si sta disamorando di questo sport perché non è più il calcio di Sentimenti IV e Piola, di Rivera e Mazzola, ma neanche di Platini e di Maradona e dell’Arbitro Lo Bello. E’ cambiato il calcio, è cambiata la sua velocità, sono cambiati i mezzi tecnici che scrutano ciò che accade in ogni zona del campo e ti dimostrano esattamente cos’è successo un attimo prima. Basterebbe utilizzare la prova-tv, per permettere agli Arbitri di correggere immediatamente l’errore.
Che il Milan sabato abbia segnato il secondo goal è indiscutibile e sul 2 a 0 sarebbe stata un’altra partita.
Che il primo goal di Matri fosse valido altrettanto.
Il Milan avrebbe sicuramente da recriminare anche sull’episodio di alcune settimane fa, nella partita degli schiaffi nella quale è stato punito solo Ibra. Stessa cosa per la Juve e la serie di rigori sacrosanti non dati a suo favore in questo campionato, visti in tv da tutti i tifosi, che ha causato lo sfogo di Agnelli, Marotta e Conte.
Siamo arrivati al punto: tutti litigano con tutti perché il calcio non vuole cambiare!
Se non si adegua il sistema di giudizio immediato, ogni società ed ogni tifoso crederà che ci sia un complotto in corso contro la propria squadra e che gli Arbitri siano corrotti per favorire gli avversari.
Amici tifosi, tutte le squadre di serie A e B, chi più chi meno, hanno certamente subito episodi di ingiustizia.
Gli animi si esasperano, i tifosi, i dirigenti, i calciatori litigano per colpa della disorganizzazione di chi amministra il mondo del calcio.
A questo punto si aprono 2 prospettive: 1) lasciamo il calcio così com’è, come vorrebbero Platini e i conservatori di regole antiche ed accettiamo che 4 Arbitri coi loro giudizi ed errori umani, decidano le sorti di una partita; 2) oppure si prenda atto che in serie A e B, nelle coppe e nei campionati del mondo, l’aggiunta di altri Arbitri, quindi “più occhi in campo” e l’uso della tecnologia televisiva , quindi “più occhi digitali della tv”, rendano giustizia ai fatti accaduti durante una partita.
C’è un punto che oggi i Signori del calcio (Arbitri, responsabili della federazione, ma anche dirigenti delle squadre di A e B) devono assolutamente prendere in considerazione: la tecnologia delle riprese televisive permetterebbe nel 95% dei casi di stabilire se ci sia o no un fuorigioco, se una palla sia entrata o meno , se un fallo sia stato commesso.
Tornando a Milan-Juve, anche un fallo sfuggito all’Arbitro come il pugno di Mexes a Borriello, o le gomitate di Pirlo, o le spinte di Muntari, se valutate subito in campo dalla prova tv, potrebbero cambiare il corso della gara: il colpevole verrebbe espulso subito e non resterebbe ad aiutare la propria squadra sino a fine partita, per poi essere squalificato successivamente.
Mi domando perché oggi ci siano decisioni prese dall’Arbitro sulle quali non si possa tornare indietro, come un goal annullato anche se sacrosanto, ed altre alle quali la prova televisiva del giorno dopo invece dia peso? E’ un controsenso.
Il gioco del calcio velocissimo, la forza fisica dei calciatori e la miriade di regole difficili da applicare, non rendono facile il giudizio dei 3 o 4 Arbitri in campo!
Come fa un Guardalinee distante 30 metri da una porta di calcio, con la rapidità delle azioni di oggi a vedere se una palla è entrata o no? Sicuramente se ci fosse stato un Arbitro di porta in più, attaccato ai pali, avrebbe visto il goal di sabato al Meazza.
E se si accettasse l’uso di una moviola che, su richiesta di una delle 2 squadre, mostrasse subito la bontà o meno di un fuorigioco, sabato anche il primo goal di Matri sarebbe stato convalidato. Idem ci sarebbe state espulsioni per pugni, gomitate e spinte.
Con questo non mi riferisco solo alla partitissima di sabato, sono accaduti fatti simili in quasi tutte le partite già giocate e accadranno sicuramente anche in quelle da giocare!!
I Signori del calcio devono capire che la tolleranza è finita. Sono loro ad aver dato sempre più poteri alle tv che ormai influiscono sugli orari e sui giorni delle partite, che obbligano d’inverno a giocare a temperature siberiane su campi degni del circolo polare artico. Ma ahi loro hanno dato anche potere al pubblico dei tifosi.
Il tifoso grazie alla tv, alla ripetizione dell’azione, alla moviola, vede dopo pochi secondi l’errore arbitrale e giudica talvolta più correttamente dell’Arbitro: “PERCHE’ HA VISTO MEGLIO, PERCHE’ DISPONE DI UNA PROVA INEQUIVOCABILE”!
Il giudizio degli Arbitri deve essere equiparato tecnicamente a quello del pubblico, altrimenti questa disparità di punti di vista distruggerà il calcio.
Basta con gli alibi degli Arbitri che “non vedono”!
Meno dubbi, più spettacolo! Poche modifiche semplici che potrebbero essere queste, che ho compilato dopo aver parlato con ex arbitri, ex giocatori di serie A e della Nazionale ed una marea di addetti ai lavori.
ARBITRI
In serie A e B e nelle coppe, devono diventare 7 per ogni partita perché il campo è enorme, il gioco è velocissimo.
- 2 Arbitri principali, ciascuno ha una competenza per la propria metà campo. Avere due Arbitri significa dimezzare il loro lavoro e mettere ciascuno molto più vicino all’azione, con meno spazio da sovrintendere e meno possibilità di sbagliare.
- 2 Guardalinee
- 1 Quarto Uomo tra le panchine
- 2 Arbitri di porta, ciascuno staziona accanto ad una di esse e permette di giudicare:
a. se la palla è entrata o meno in porta
b. quale giocatore ha fatto l’ultimo tocco e quindi se ci sia o meno calcio d’angolo
c. se ci sia o meno un fuorigioco, dando una mano in più all’Arbitro
MOVIOLA
Tutte le partite di A,B, coppe e campionati del mondo oggi hanno riprese tv di ottima levatura tecnica.
La federazione deve siglare un accordo che obblighi l’emittente che fa la ripresa televisiva ad installare un monitor a bordo campo tra le 2 panchine, ove staziona il cosiddetto Arbitro “Quarto Uomo”. Questi avrà anche una cuffia con microfono per parlare con la regia tv che effettua la ripresa della partita.
Le regole sono semplici:
a. ogni società ha diritto a chiedere “3 prove-tv a partita”, ciascuna interruzione sarà di massimo 2 minuti, ma presumo si possa fare una verifica dell’azione sul monitor tv di bordocampo anche in tempo minore. Anche l’Arbitro potrà richiedere direttamente 3 prove-tv, oltre a quelle delle squadre.
La regia tv fornirà le immagini con le varie angolazioni disponibili
b. quando una squadra richiede la “prova tv”, l’addetto della società richiedente si avvicina al quarto uomo ed alza un cartello giallo, visibile quindi anche ai tifosi ed ai telespettatori. L’addetto della società richiedente riferisce al Quarto Uomo per quale episodio richiede la prova-tv. Il Quarto Uomo lo comunica via radio all’Arbitro
c. L’Arbitro della zona di campo soggetta alla prova-tv in questione, a seconda della gravità, può a sua discrezione fischiare alla fine dell’azione in corso o fischiare immediatamente e interromperla. Si reca poi alla zona monitor per giudicare l’azione per la quale è stata richiesta la prova-tv.
d. Al monitor hanno accesso solo 4 persone: l’Arbitro (essendo 2 gli Arbitri principali, uno va al monitor e l’altro presiede campo e giocatori), il Quarto uomo (in collegamento audio con la regia), i 2 delegati delle squadre. Non si possono avvicinare altre persone quali allenatori, giocatori, dirigenti. Dopo aver visto la prova tv l’Arbitro comunica la sua decisione insindacabile.
e. La prova tv che sta vedendo l’Arbitro, viene vista in contemporanea dal pubblico a casa e dai tifosi allo stadio sul megaschermo: a quel punto anche il tifoso sfegatato vedrebbe con chiarezza da quale parte stia la ragione. In caso fosse difficile giudicare l’episodio come accade spesso col fuorigioco, l’arbitro avrebbe molte più attenuanti e varrebbe il suo giudizio.
f. Spendiamo due righe sul fuorigioco, uno dei punti dolenti: quando è millimetrico l’Arbitro dovrebbe lasciare concludere l’azione. Se la squadra che attacca non segna, l’azione si considera conclusa anche se viziata da eventuale fuorigioco. Se l’azione scaturisce in goal e ci sono dubbi, la squadra che l’ha subito o l’Arbitro possono chiedere la prova-tv. Semplice. Efficace
E non si venga a dire che trasmettere le immagini sul megaschermo dello stadio della prova-tv , creerebbe problemi di ordine pubblico, lo creano attualmente molto di più il dubbio o le sviste arbitrali.
Il potere finale degli Arbitri resta quindi inalterato. Ma certamente di fronte a una prova-tv schiacciante (come i casi che ho citato per Milan-Juve ) non potranno che prendere la decisione corretta. In caso di difficile interpretazione di un fuorigioco o di un fallo, come dicevo poc’anzi, sarà decisiva la scelta dell’Arbitro. Certamente con l’ausilio di questa prova, la maggior parte delle ingiustizie sarebbe sanata immediatamente.
I dubbi sui tempi di controllo di un’azione sono presto sfatabili: sono gli stessi tempi rapidi che intercorrono tra la visione della diretta tv e la ripetizione al rallenty della stessa azione, quindi pochi secondi. L’Arbitro, coadiuvato a bordo campo dal Quarto Uomo, in meno di un minuto potrà prendere la decisione: la stessa perdita di tempo che si ha per il cambio di un giocatore o per soccorrere un calciatore infortunato.
Amici ho giocato e gioco ancora a calcio e come tutti coloro che hanno praticato questo sport, ho subito ingiustizie arbitrali in tutte le categorie dei campionati ai quali ho partecipato.
Uno dei desideri di un calciatore, oltre a far goal, divertirsi e divertire, è quello di ottenere decisioni arbitrali giuste.
I miei suggerimenti non inventano nulla. Sono norme facili, dettate solo dal buon senso: nelle partite professionistiche le riprese televisive vengono effettuate regolarmente e l’aggiunta di qualche Arbitro sarebbe un costo facilmente sostenibile dal sistema calcio.
Diamo alle generazioni future un calcio più sano, con meno punti oscuri, più sereno ed attuale.
Il concetto è semplice: qualcuno non può più far finta di non vedere episodi che accadono in campo, mentre migliaia di persone negli stadi e milioni da casa li vedono, eccome.
L’obbiettivo delle società calcistiche è divertire e far sognare i propri tifosi.
Cancellare i dubbi, allontanare i sospetti, adeguare e far rispettare le regole è compito di chi gestisce il calcio.
Se condividete il mio pensiero, diffondetelo e rilanciatelo : w il calcio, w tutte le squadra di calcio, w i tifosi e la loro voglia di spettacolo e correttezza
Ezio Greggio
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